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Alternativa ad AdRotate: quando conviene passare ad Adjet

Gestisci i tuoi banner con AdRotate e ti chiedi se si possa fare in modo più ordinato, con meno dati raccolti e con la gestione del consenso già dentro. Ecco un confronto onesto.

Trasparenza subito: questo articolo lo scriviamo come squadra dietro Adjet, cioè dietro il gestore di pubblicità che ti presentiamo qui come alternativa. Proviamo comunque a restare corretti e a non affermare su AdRotate nulla che non si possa documentare. Se AdRotate va bene per te, va benissimo così. Questo testo serve soprattutto a chi sta valutando proprio adesso un cambio.

Perché cercare un’alternativa ad AdRotate?

AdRotate è un plugin WordPress affermato per la gestione di banner e annunci. È diffuso da molti anni, sa rappresentare annunci, gruppi e pianificazione temporale e fornisce statistiche sui banner. Esistono una versione gratuita e una variante Pro a pagamento con più funzioni. Per molti siti tutto questo basta.

Il desiderio di un’alternativa di solito non nasce perché qualcosa è rotto in partenza, ma perché i requisiti si sono spostati. I motivi tipici che ci vengono raccontati:

  • Un cockpit più ordinato. Chi gestisce molti annunci, gruppi e posizioni desidera spesso un’interfaccia che mostri tutto in un colpo d’occhio, invece di saltare da un menu all’altro.
  • Gestione del consenso senza lavori artigianali. Se si mostra pubblicità esterna come Google AdSense, l’ideale è caricarla solo dopo il consenso, e senza frammenti di codice aggiuntivi nel tema.
  • Statistiche che raccolgono pochi dati. C’è chi vuole sapere che cosa fanno i propri annunci senza inviare dati a terzi né costruire profili utente dettagliati.
  • Prestazioni di caricamento. I banner che si caricano solo allo scorrimento alleggeriscono il tempo di caricamento, e per molti ormai è una priorità.
  • Un avvio guidato con AdSense. ID editore, ID slot, annunci automatici: chi configura tutto questo per la prima volta è contento di avere una procedura guidata.

In breve: raramente il punto è "AdRotate non sa farlo", più spesso è "vorrei tutto questo in un unico strumento chiaro". Ed è esattamente qui che entra Adjet.

Che cosa fa bene AdRotate

Partiamo dal lato corretto. AdRotate si è guadagnato il suo posto. La gestione di annunci e banner è collaudata, il concetto di annunci, gruppi e pianificazione temporale è consolidato e le statistiche integrate danno una panoramica delle campagne. Il fatto che esistano una base gratuita e una variante Pro abbassa la soglia di ingresso e lascia spazio per aggiungere funzioni più avanti. Se hai già in mano uno strumento del genere e i tuoi processi ci sono costruiti sopra, non c’è motivo di cambiare per principio.

Adjet come alternativa

Adjet è un gestore di pubblicità e annunci per WordPress con un "cockpit pubblicitario" volutamente ordinato. L’idea: creare, posizionare, mostrare e valutare gli annunci in un unico posto, senza mettere mano al tema.

Per il posizionamento ci sono due strade. In automatico Adjet colloca gli annunci in punti definiti del contenuto, per esempio prima o dopo il testo, dopo un determinato paragrafo o dopo la prima immagine:

Posizionamento automatico
- prima del contenuto
- dopo il contenuto
- dopo il paragrafo N
- dopo la prima immagine

Se preferisci un controllo mirato, gli annunci si inseriscono a mano con shortcode, blocco o widget. Lo shortcode è rimasto volutamente semplice:

[adjet_ad id="1"]

Per la pubblicità a rotazione si raccolgono più annunci in un gruppo e si mostrano con un peso. Così, per esempio, si possono alternare più banner nell’intestazione:

[adjet_ad_group name="header"]

A questo si aggiunge un targeting per dispositivo e contenuto, esclusioni comprese, in modo che un annuncio compaia solo su determinate pagine o solo su desktop. Per la pubblicità di Google c’è una procedura guidata AdSense in cui si inseriscono ID editore e ID slot e, se serve, si attivano gli annunci automatici.

Ciò che rende particolare Adjet sono i componenti integrati su protezione dei dati e prestazioni. Un gating tramite cookie di consenso per i tool di consenso più diffusi fa in modo che la pubblicità esterna si carichi solo dopo l’accettazione, e dalla versione 1.8.0 Adjet porta anche un proprio banner cookie, con un pulsante di rifiuto altrettanto visibile, che segnala a Google Consent Mode v2. Il lazy-load tramite IntersectionObserver carica gli annunci solo quando entrano nell’area visibile. E la statistica è locale e anonima: uno storico di 30 giorni come grafico SVG, senza alcuna chiamata esterna. Completano il quadro la pianificazione delle campagne con data di inizio e fine, una capability propria manage_adjet, una API REST sotto adjet/v1 e import ed export JSON. Adjet è rilasciato sotto GPLv2.

Come se la cava Adjet contro un altro strumento diffuso lo raccontiamo, del resto, nel nostro confronto con Ad Inserter. E se ti interessa soprattutto un uso di AdSense solido sul piano giuridico, ti aiuta la nostra guida su come integrare AdSense in WordPress in modo conforme al GDPR.

Suggerimento: prima di migrare, esporta la struttura pubblicitaria esistente e pianifica con calma quali banner verranno mostrati automaticamente e quali tramite shortcode. Così eviti posizionamenti doppi e mantieni un cockpit pulito fin dall’inizio.

Confronto onesto: dove è forte AdRotate, dove segna punti Adjet

Nessun plugin è la scelta migliore per tutto. Per poter decidere che cosa si adatta al tuo sito, ecco i punti di forza di entrambe le parti, senza abbellimenti.

Dove è forte AdRotate

  • Da molto tempo sul mercato, molto diffuso e quindi con una base utenti ampia e parecchia esperienza pratica in circolazione.
  • Concetto collaudato di annunci, gruppi, pianificazione temporale e statistiche, che molti gestori conoscono già.
  • Versione gratuita per iniziare più una variante Pro a pagamento quando serve di più.
  • Se i processi sono già rodati su di esso, il costo di un cambio è un contro-argomento serio.

Dove segna punti Adjet

  • Cockpit pubblicitario ordinato, che riunisce creazione, posizionamento e valutazione in un unico posto.
  • Posizionamento automatico (prima o dopo il contenuto, dopo il paragrafo N, dopo la prima immagine) più posizionamento manuale con shortcode, blocco e widget.
  • Gating tramite cookie di consenso per i tool più diffusi, così la pubblicità esterna si carica solo dopo il consenso, e banner cookie proprio con segnalazione a Consent Mode v2 a bordo dalla versione 1.8.0.
  • Lazy-load tramite IntersectionObserver e una statistica locale e anonima come grafico SVG di 30 giorni, senza chiamate esterne.
  • Procedura guidata AdSense per ID editore e ID slot con annunci automatici opzionali, oltre a targeting per dispositivo e contenuto con esclusioni.
  • Pianificazione delle campagne, capability propria manage_adjet, API REST adjet/v1, import ed export JSON e GPLv2.

Una nota su protezione dei dati e consenso

Adjet porta con sé componenti che aiutano a mostrare pubblicità raccogliendo pochi dati e sulla base del consenso: il gating del consenso, il banner cookie proprio dalla versione 1.8.0 e la statistica locale senza chiamate esterne. Se poi la tua implementazione concreta regga sul piano giuridico dipende però sempre dal caso specifico. Questa non è consulenza legale. Nel dubbio conviene chiarire i dettagli con una persona competente, soprattutto quando si integrano circuiti pubblicitari esterni.

Conclusione: cambiare o restare?

Se AdRotate soddisfa i tuoi requisiti e ci lavori bene, non serve cambiare, e sostenere il contrario sarebbe disonesto. Il passaggio ad Adjet conviene soprattutto se vuoi un cockpit più chiaro, la gestione del consenso già integrata, il lazy-load e una statistica locale volutamente parca di dati, e vuoi tutto questo in un unico strumento invece di metterlo insieme pezzo per pezzo. Il modo più onesto per scoprirlo è provare Adjet in un ambiente di test e vedere se la giornata di lavoro diventa più leggera. E se nella decisione pesa anche il budget, dai prima un’occhiata ai nostri prezzi in sintesi.

Guarda Adjet con calma

Cockpit pubblicitario, gating del consenso, lazy-load e statistica locale. Verifica se Adjet si adatta al tuo sito.

Scopri Adjet

Domande frequenti

Adjet è una buona alternativa ad AdRotate?

Se AdRotate soddisfa già bene i tuoi requisiti e la squadra è rodata, non c’è alcun motivo stringente per cambiare. Adjet conviene soprattutto se vuoi un cockpit più ordinato, la gestione del consenso integrata, il lazy-load e una statistica locale parca di dati in un unico strumento, invece di mettere insieme più componenti. Per questo Adjet riunisce nel proprio nucleo il posizionamento automatico, il controllo via shortcode, una procedura guidata AdSense e una statistica di 30 giorni. Il modo più onesto per scoprirlo è provare Adjet in un ambiente di test.

Qual è la differenza tra AdRotate e Adjet?

AdRotate è uno strumento affermato con il collaudato concetto di annunci, gruppi e pianificazione temporale, diviso tra una versione gratuita e una versione Pro a pagamento con più funzioni. Adjet riunisce invece posizionamento automatico, controllo via shortcode, gruppi di annunci con pesi, una procedura guidata AdSense, gating tramite cookie di consenso, lazy-load e una statistica locale di 30 giorni in un cockpit ordinato. A questo si aggiungono una capability propria manage_adjet, una API REST adjet/v1 e import ed export JSON, tutto sotto GPLv2. AdRotate segna punti in cambio con una lunga presenza sul mercato e con l’esperienza pratica che ne deriva.

Adjet offre il gating del consenso per la pubblicità?

Sì, un gating tramite cookie di consenso per i tool di consenso più diffusi fa in modo che la pubblicità esterna come AdSense si carichi solo dopo l’accettazione. Dalla versione 1.8.0 Adjet porta anche un proprio banner cookie, con un pulsante di rifiuto altrettanto visibile e la segnalazione a Google Consent Mode v2, così per il caso pubblicitario non serve un plugin di consenso separato. A completare c’è il lazy-load tramite IntersectionObserver, che carica gli annunci solo quando entrano nell’area visibile. È un componente tecnico, non una consulenza legale: se la tua implementazione concreta regga dipende dalla tua configurazione e nel dubbio va verificata da una persona competente.

Come si posizionano i banner pubblicitari con Adjet?

In automatico Adjet colloca i banner in punti definiti, come prima o dopo il contenuto, dopo un determinato paragrafo o dopo la prima immagine. In alternativa si inseriscono a mano con uno shortcode come [adjet_ad id="1"], oppure si raccolgono più banner in un gruppo a rotazione con pesi tramite [adjet_ad_group name="header"]. Inoltre, il targeting per dispositivo e contenuto permette di stabilire su quali pagine o dispositivi compare un banner. Per iniziative a tempo, la pianificazione delle campagne con data di inizio e fine completa il posizionamento.

Adjet supporta il targeting per dispositivo e contenuto?

Sì, Adjet consente targeting per dispositivo e contenuto, esclusioni comprese, così che un annuncio compaia per esempio solo su determinate pagine o solo su desktop. A questo si aggiungono la pianificazione delle campagne con data di inizio e fine, una capability propria manage_adjet e una API REST adjet/v1 per l’automazione. Sono disponibili anche import ed export JSON, per trasferire strutture pubblicitarie tra ambienti diversi. In questo modo la pubblicità si limita al pubblico giusto e al posto giusto, invece di essere mostrata ovunque allo stesso modo.

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